lunedì , 16 luglio 2018
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Il tubino nero: un classico della moda femminile

Abito-nero-cocktail-coprispalle-lapin-monica-magniUn classico del guardaroba femminile che fa parte dei cinque capi chiave del look di ogni donna.

In italiano è il tubino nero; in francese petite robe noire (piccolo abito nero), mentre in inglese è il little black dress.

È elegante e femminile ma anche sexy e moderno, è versatile e al tempo stesso classico, è semplice e sofisticato, è essenziale ma studiato, è rigoroso e insieme malizioso, è pratico e semplice, pur avendo assunto il rango di un’istituzione.

L’eleganza che il tubino nero dona alla silhouette è senza prezzo e oggi non vi è maison o catena di moda che non ne abbia almeno un modello nelle collezioni stagionali.

Quando nasce e cosa rappresenta negli anni

Dopo la prima guerra mondiale le donne assumono un nuovo ruolo nella società, evolvendo nel gusto e nel modo di vestire. Molte adottano il look cosiddetto “alla maschietta”, caratterizzato dai capelli tagliati in un caschetto geometrico e da un trucco drammatico, mentre la silhouette, senza le crinoline e i corsetti, si fa più smilza ed essenziale.

Sono gli anni del Charleston e delle dive del cinema muto ed è proprio in questo contesto che nasce stilisticamente Coco Chanel. Alla fine degli anni Venti il tubino nero fa ufficialmente ingresso negli annali della moda grazie a Gabrielle Chanel, giovane sarta con ambizioni da stilista, che vuole rappresentare una donna fresca, moderna, rivoluzionaria, semplice e al passo con i tempi.

Coco Chanel lavora alla creazione di abiti comodi, funzionali, totalmente diversi da quelli del secolo precedente, rivoluzionando il concetto di femminilità e di moda, di lusso ed eleganza.

Nel 1926 Vogue America pubblica il primo schizzo dell’abito di Madame Coco: un modello nero, dritto, i cui unici decori sono rappresentati dalle linee dei tagli diagonali, accompagnato da un cappello a cloche.

Descrivendolo come “un abito che sicuramente diventerà la divisa delle donne di classe”, Vogue ne intuisce la portata rivoluzionaria e la forza stilistica e non esita a definirlo “La Ford T di Chanel”, con riferimento alla prima automobile prodotta in serie, il cui unico colore disponibile era il nero.

Coco, che battezza la sua creazione “la petite robe noire” per sottolinearne le caratteristiche, crea un abito semplice che dona a tutte e che, soprattutto, è accessibile a tutte.

Negli anni a venire, il successo del tubino viene anche amplificato dal cinema di Hollywood: è l’epoca del bianco e nero e sulla pellicola il nero dell’abito rende al massimo, esaltando il contrasto e la definizione dei fotogrammi.

L’eleganza semplice e funzionale del tubino nero resiste anche negli anni della guerra mondiale.

Negli anni ’50 Si afferma un nuovo stile, ben rappresentato dal New Look di Christian Dior, diametralmente opposto a quello di Coco Chanel e delle sue donne libere, indipendenti, moderne. Con Dior la donna rientra nel ruolo “naturale” di moglie e madre. Sono anni di crisi per il tubino nero, che diventa simbolo delle donne “pericolose”, in lotta per affermare la loro indipendenza e libertà, oppure di donne “controverse”, nella vita così come nel cinema, che in quegli anni esercita sulle masse una forte influenza sulla moda.

Nel periodo a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta il tubino, da semplice abito, diventa un simbolo di stile. Grazie al cinema giunge al grande pubblico l’immagine di Audrey Hepburn che, indossando un tubino nero di Hubert de Gi-venchy in Colazione da Tiffany (1961), incarna un nuovo modello di classe ed eleganza.

Negli anni Sessanta il tubino nero rappresenta l’establishment della moda, ma anche il modello con cui confrontarsi, con il suo rigore, la sua eleganza intrinseca e la sua assenza di colore. Sono anni di sperimentazione, dal punto di vista delle forme, dei colori e dei materiali.

Accantonato negli anni ’70, ritorna negli anni ‘80: spesso come parte del tailleur che è la nuova uniforme della donna in carriera. Le spalle si ingrandiscono e si allargano, i tessuti maschili si affermano nel guardaroba femminile. Nel ’90 il tubino si arricchisce di dettagli quali drappeggi, tessuti stretch, spalle imbottite, scollature maliziose.

 

Il nuovo secolo si apre con il successo della serie televisiva Sex and the City che ha per protagoniste quattro ragazze newyorkesi e in cui la moda ha un ruolo fondamentale. Non a caso nelle locandine di alcune serie tutte e quattro le ragazze indossano un tubino nero: uno diverso dall’altro per valorizzare le caratteristiche di ciascuna.

 

Il tubino torna, così, in tutte le collezioni e si conferma intramontabile, sexy, iconico, necessario. Da capo del guardaroba chic, diventa un abito indispensabile e accessibile davvero a tutte!

 

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